Carlito’s Way
Il Museo delle Promesse Infrante
di Elizabeth Buchan
Non ho segnato una sola pagina, sottolineato un solo passaggio di questo romanzo, contrariamente a quanto faccio solitamente, alla ricerca una “frase memorabile” che avrei voluto scrivere io, ma senza il talento o la “sequenza giusta” per farlo, ma che in qualche modo era accasata dentro di me: ecco, è proprio così, avrei voluto dirlo io, ma non ne sono stato capace, o non ne ho avuta l’occasione.
Forse perché, pur essendo un romanzo, per Carlito è quasi un saggio, un romanzo dal quale imparare, rivelatore.
Il titolo dice tutto, non c’è nulla da aggiungere, non m’interessano tanto le ragioni per cui le promesse spesso vengono infrante, quanto il fatto che ne esista un Museo.
Un museo fatto di oggetti e di simboli che spesso vorremmo eliminare, rimuovere, ma che esiste nella realtà, perché ci dice chi siamo stati, chi siamo e probabilmente chi potremmo essere.
Le promesse infrante possiamo averle subite o rivolte, possono essere ferite che portiamo con noi o che abbiamo inferto ad altri, ma non possiamo sopprimerle del tutto, e l’idea che esisterne un museo mi affascina profondamente. Fatto sta he sono infrante, e non si torna più indietro quando una promessa è stata infranta.
Chi pensa di non avere il suo museo, semplicemente mente a sè stesso, o a se stessa.
Sì dai: perchè si infrangono le promesse che poi ci inseguono? Può essere per malvagità, oppure per ignavia, per ingenuità, per pura illusione di un destino differente, per il desiderio di fuggire da qualcosa che non ti appartiene più ma dal quale fai fatica a distaccarti, per superficialità o per eccesso di potere; infiniti possono essere i motivi, ma oggetti e simboli li conservi con ambivalenza, sono una testimonianza di te, non te ne puoi liberare così facilmente.
E allora forse conviene conservarli e riguardarli nel tempo, senza nostalgie, ma come fonte di consapevolezza.
A volte penosa, a volte malinconica, a volte esaltante, ma guardiamoci intorno, siamo un museo in divenire, opere d’arte in parte statiche e in parte mobili, nella perenne speranza e confidenza di trovare gli oggetti che rappresentano più adeguatamente la storia di noi stessi che più ci piace.
Un viaggio nel museo delle promesse che abbiamo infranto o che ci hanno fatto e sono volate via è un viaggio interiore irrinunciabile, se ne abbiamo il coraggio.
Ogni promessa infranta ha il suo simbolo, non rinunciamo a comprenderne il significato.
Leggetelo, fa solo bene.
