Il Tradimento di Erasmus

Salutiamo il fragile accordo economico, piangiamo il “tradimento di Erasmus”
E così fu Brexit: appannato il timore di un’uscita “no-deal” con un accordo commerciale che rassicura i mercati nel breve, ma creerà comunque enormi casini nel tempo (che, si sa, “aggiusta tutto”, ma non risolve nulla), la Follia insana (non certo quella che declamava Erasmo da Rotterdam) di alcuni protagonisti del nostro tempo attuale distrugge uno dei più bei sogni di alcune generazioni di giovani cittadini europei: potersi permettere di andare a studiare liberamente, almeno per una parte determinante della loro vita, in uno dei paesi con alcune tra le più prestigiose istituzioni formative. Salutiamo il fragile accordo economico, piangiamo il “tradimento di Erasmus”.
Carlito è nato troppo presto per godere dell’immensa possibilità di poter studiare all’estero accedendo al Programma Erasmus anzi, negli anni dell’Università quello era un privilegio per pochissimi, e addirittura alcuni dei nostri famosi baroni lo disincentivavano, lo consideravano una sorta di “tradimento”, a meno che non servisse a loro. E quando si andava all’estero per studiare e formarsi  in una fase cruciale della propria vita, lo si faceva con l’idea di tornare in Italia e di usare qui quello che si era imparato altrove. E così fu. Poi si aprirono le porte grazie al Programma Erasmus, e cambiò tutto, soprattutto la percezione del senso di libertà, autonomia ed autodeterminazione di decina di migliaia di ragazze e ragazzi che potevano permettersi di varcare una soglia esistenziale e provare a decidere dove giocare i propri percorsi di vita, dove e come formarsi.
Ho sempre pensato che il Programma Erasmus sia stata la più grande intuizione dell’Europa negli ultimi decenni, molto ma molto di più dell’unione monetaria, la vera essenza per cui sentirsi cittadini europei, oltre al Trattato di Schengen.
Desiderius Erasmus Roterodamus era il nome latino di Erasmo, nomen omen, in quel suo nome ci sono il desiderio della libertà della conoscenza, del movimento, e della conoscenza in movimento, un desiderio tutt’altro che frugale, mentre oggi siamo qui a interrogarci sulla frugalità dei suoi discendenti.
Cari Signori e Signore dalla mente frugale, avete tradite il cuore della cultura europea, la sua essenza, avete semplicemente  fatto un’enorme cazzata, e per questo sarete ricordati per sempre, almeno da Carlito.

“Sono due i principali ostacoli alla conoscenza delle cose: la vergogna che offusca l’animo, e la paura che, alla vista vista del pericolo, distoglie dalle imprese. La follia libera da entrambe. Non vergognarsi mai e osare tutto: pochissimi sanno quale messi di vantaggi ne derivi.
(Erasmo da Rotterdam, Elogio della Follia)