Carlito’s Way
The Loser Medal
Pep Guardiola e l’Eleganza del Riccio
“Forse essere vivi è proprio questo: andare alla ricerca degli istanti che muoiono”, così dice Paloma, la giovane protagonista de L’Eleganza del Riccio, di Muriel Barbery.
Una sera, il 29 Maggio 2021, Pep Guardiola, l’allenatore del Manchester City, ha perso la finale di Champions League con il Chelsea, una sconfitta cocente, da favorito, e il City non ha mai vinto una Champions.
Rimarrà nel cuore dei tifosi delle due squadre, a Carlito e ai più interessa il giusto, ma ha notato qualcosa di diverso.
Durante la premiazione ha avuto un atteggiamento sublime: il Presidente delle Uefa gli ha messo la medaglia al collo, la Loser Medal dei secondi, è passato davanti alla Coppa agognata (e già vinta in passato), l’ha guardata con un lieve sorriso e ha baciato la medaglia, tenendola stretta tra le mani, senza toglierla dal collo, con tenerezza e quasi certamente con rammarico e rabbia.
Alcuni suoi giocatori, in particolare Folden e Zinchenko, se la sono tolta immediatamente, come se fosse lo scottante insopportabile stigma dei perdenti. Imbecilli, vi dice Carlito. Avete perso una grande occasione, alla quale eravate arrivati con onore e merito, e vi siete umiliati da soli; forse vincerete una competizione importante un giorno, ma per Carlito resterete sempre degli imbecilli, non perdenti, ma imbecilli.
Nel calcio accade spesso, ma non solo in questo sport, l’ho visto fare anche in altre situazioni e in altre discipline sportive.
Se andate sui social ed approfondite l’argomento (ce ne sono di molto più importanti, ovviamente), troverete commenti quasi completamente avulsi dal gesto, bensì per lo più connessi all’appartenenza alla “squadra del cuore”. Imbecilli.
Togliersi dal collo la Loser Medal con un atteggiamento di spregio mentre scendete dal podio è un’attestazione di povertà interiore e un insulto a sé stessi, al proprio team e ai propri supporters, altro che gesto scaramantico ovvero, se proprio ci tenete a nobilitarlo, dettato dalla trance agonistica frustrata.
E poi, se proprio volete andare a vedere la prestazione, se proprio ci tenete e ne sarete capaci, il City è più forte, ma il Chelsea ha interpretato meglio la partita.
Grace Under Pressure è il pay off di questo mio blog, e di quello di Carlito, e Pep Guardiola ha mostrato cosa vuol dire con un gesto dolente e dolce allo stesso tempo, che parla da solo. Ed è per questo che è un vincente e tornerà a vincere, perché sa cos’è conservare la grazia e la bellezza anche quando avresti voluto, intensamente desiderato, e ti eri preparato, per un risultato diverso. E la maggior parte dei giocatori della squadra ha fatto la stessa cosa: significa che ha lasciato un segno indelebile nella squadra e nell’animo dei suoi atleti.
Io sono pieno di Loser Medal, e le conservo tutte, e le guardo con orgoglio, perché dimostrano il mio valore.
Sarà per questo che Pep Guardiola ha l’Eleganza del Riccio: “il bello è ciò che cogliamo mentre sta passando”.
Come passare davanti a un trofeo che non tornerà più, ad un istante perduto, ma per il quale hai lottato e continuerai a lottare.
Bellissimo.
